Per sviluppare l'intero progetto è stato fondamentale reperire la cartografia delle aree interessate dalla ricerca, la Garfagnana, la Versilia e la pianura lucchese-pisana. Le carte qui rappresentate sono state realizzate mediante la mosaicatura di più tavolette, attraverso un programma di grafica, e sucessivamente georeferenziate nel sistema di riferimento Gauss Boaga e ED50, per permettere il posizionamento dei siti archeologici rilevati attraverso un GPS.


La mappa è visibile sia in modo generale sia nel dettaglio, fino ad una scala di 1:7.000,questo ci permette di avere sia una visione generale del territorio, che può facilitare l'individuazione di relazioni tra insediamenti o l'interesse per una certa zona rispetto ad un'altra, sia una visione di dettaglio che permette grazie allo studio degli elementi geografici, come l'andamento del terreno o la presenza nelle vicinanze di fonti d'acqua o di vie di comunicazioni terrestri, di avanzare delle ipotesi sulla funzione militare, commerciale, di alpeggio o semplicemente di uso abitativo di un sito archeologico.

Per ciascun insediamento sono stati inseriti in un database alcuni attributi come il nome, le coordinate geografiche, la datazione, la funzione e la quota; questi elementi sono stati scelti poichè forniscono delle informazioni importanti, utilizzabili sia per il riconoscimento del sito stesso, sia per capire la distribuzione di insediamenti con determinate caratteristiche, infatti il software G.I.S. ci permette di isolare ed evidenziare solo gli insediamenti, ad esempio, che hanno funzione militare e questo facilita notevolmente l'elaborazione di teorie sull'assetto strategico-difensivo di un determinato territorio.

Cliccando su un qualsiasi sito archeologico sulla mappa è possibile ottenere informazioni specifiche oppure avere un quadro generale degli insediamenti con i loro attributi, ad esempio è possibile vedere in un unica schermata tutti gli insediamenti liguri di IV-III a.C. Le coordinate geografiche di tutti i punti presenti sulla carta,
rappresentano l'esatta ubicazione del sito archeologico sul territorio, ricavate attraverso l'uso di un GPS. Tutti i punti presi con questo strumento sono stati scaricati sul computer e salvati in formato shape file, il quale puo' essere letto ed elaborato con un software GIS, che provvede a disporre in modo automatico gli insediamenti archeologici, dei quali sono noti le coordinate.

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