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Dall’analisi della cartografia abbiamo potuto ipotizzare diverse teorie riguardanti alcuni
aspetti delle guerre romano liguri come: la diffusione degli insediamenti liguri ed etruschi;
quali direttrici di attacco sono state seguite e quali zone furono maggiormente difese
dall'una e dall'altra parte; l'esistenza di un sistema di fortificazioni liguri in Garfagnana; lo
studio e l'identificazione sul territorio di casi specifici narrati dalle fonti storiche.
Le seguenti teorie sono maturate grazie alla distribuzione puntuale dei siti archeologici e
ad un'ampia e completa visione del territorio, elementi che possono essere uniti ed
elaborati con ottimi risultati attraverso un software GIS, che si rende indispensabile per
una chiara comprensione sincronica e diacronica del territorio.
Grazie allo strumento GIS è stato possibile capire ed associare alla distribuzione degli
insediamenti, determinate cause storiche o motivazioni di tipo strategico-militare.
1 Diffusione degli insediamenti liguri ed etruschi.
Attraverso l'eleborazione cartografica abbiamo appreso che durante la prima fase delle
guerre romano-liguri tra IV e III sec. a.C. gli insediamenti liguri si svilupparono nella parte
più interna della Garfagnana, con siti ubicati
specialmente sulla sponda sinistra del fiume
Serchio presso le sommità collinari, ad una quota che oscillava tra i 532 m
s.l.m. e gli 879 m s.l.m.;
possiamo ragionevolmente supporre che questi fossero collegati l’uno all’altro in
linea di vista, formando una sorta di sistema militare a difesa della principale via di accesso
al cuore della Garfagnana. Invece, nello stesso periodo, la zona litoranea
che da Pisa va fino a Massa era nelle mani
degli Etruschi, che posizionavano i
loro siti sulle
colline prospicienti la pianura costiera ad una
quota media di 200 m s.l.m.
Analizzando il quadro generale, sembra che
in Versilia gli insediamenti etruschi furono
abbandonati o distrutti durante la metà del
III sec. a.C., a differenza di una progressiva
occupazione del territorio di siti liguri
nell’interno, quasi tutti databili tra III e II
sec a.C.
2 Direttrici di attacco
Gli insediamenti posti a difesa del territorio
e quelli che sono stati distrutti, fanno
pensare che la maggioranza degli attacchi
portati dai Liguri nei confronti degli
Etruschi, dovevano giungere dalla
Garfagnana, per poi diramarsi verso tre possibili
direzioni.
3 Un caso di studio – l'accampamento romano presso Pisa.
Durante la seconda fase delle guerre
romano liguri, Pisa continua
a svolgere il suo ruolo di base di appoggio
delle azioni militari romane, purtroppo
non ci sono tracce che possono darci
un’idea dell’impianto difensivo della città,
ma un’interessante notizia ci viene fornita
da Livio che parlando dell’attività di
Minucio Rufo presso, ci dice che il console
aveva posto un accampamento fuori dalla
città, al di là del fiume.
Lo storico riporta che l’accampamento
ligure era distante dalla città mille passi,
circa 1.482 m, mentre quello romano si
trovava a 500 passi (741 m) dal nemico. Attraverso l’elaborazione GIS possiamo tracciare le aree di pertinenza dei due
accampamenti che furono costruiti in una zona compresa tra N e NO rispetto alla città.
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