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Progetto per lo sviluppo del database relazionale e della piattaforma GIS
relativo alle evidenze archeologiche di età medioevale del Montefeltro
dott. Eleonora Iacopini
 
in collaborazione con l’insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università di Urbino
 

1 Database e piattaforma GIS
Il processo di realizzazione del database è iniziato nel 2006 ed ha richiesto non solo un notevole impegno dal punto di vista di programmazione informatica, ma anche un’attenta analisi in fase di impostazione del progetto.
Il DBMS, denominato Argo, è stato realizzato mediante il software Microsoft Access, il quale consente di creare banche dati facilmente accessibili lato utente, grazie all’implementazione di interfacce user friendly per le sessioni di data entry, mentre per quanto riguarda l’aspetto tecnico permette di sviluppare applicazioni semplici attraverso macro oppure per esigenze di sviluppo professionali è possibile utilizzare sia Visual Basic per la costruzione di moduli complessi che SQL (Structured Query Language). La banca dati è stata progettata per essere conforme sia agli standard dell’I.C.C.D., per il quale permette l’input e l’output in file di scambio .trc, sia al modello promosso dalla commissione scientifica creata dalla Regione Toscana, per la stesura di linee guida per la redazione della Carta Archeologica e consente quindi al ricercatore di archiviare, seguendo le norme attualmente in vigore in materia, tutte le informazioni provenienti da contesti di scavo, ricognizione ed effettuare ricerche ed analisi statistiche sui dati.
Nel futuro vorremmo sviluppare le potenzialità del database aggiungendo le sezioni pertinenti alla catalogazione delle strutture edilizie, l’archivio delle anomalie aeree e continuare nell’implementazione di nuove ricerche e quantificazione sui dati.

Per il progetto Carta Archeologica del Montefeltro sono state utilizzati diverse tipologie di fonti georeferenziate nel sistema di riferimento GAUSS BOAGA:

  • Tavole IGM
  • in scala 1:25.000
  • Carta Tecnica Regionale
  • in scala 1:10.000, formato vettoriale
    Questo tipo di supporto si presta in modo ideale alla ricerca archeologica, avendo basi cartografiche sufficientemente dettagliate per la georeferenziazione dei dati, inoltre i file vettoriali sono i più utilizzati in quanto permettono di estrapolare, attraverso i codici identificativi esistenti all’interno delle tabelle associate alle primitive geometriche, i tematismi che sono stati ritenuti più utili ai fini della ricerca, per la contestualizzazione e le analisi spaziali delle evidenze archeologiche, fra questi ricordiamo:

  • Rete viaria
  • Strutture antropiche
  • Morfologie naturali
  • Morfologie artificiali
  • Idrografia
  • Vegetazione
  • Orografia
  • Limiti amministrativi
  • Toponomastica
  • Foto aeree volo AIMA B/N 1984
  • Foto aeree volo 1973 a colori
  • Carta geomorfologia
  • Carta di uso del suolo

    Impostata la base cartografica abbiamo stabilito un collegamento permanente con il database Argo, che ha permesso di importare la tabella delle UT all’interno della piattaforma e di rappresentare sulla carta tutti i dati in essa contenuti.

    Livelli di ricerca eseguiti

    1 - Carte tematiche - Sono state eseguite su tutti i dati contenuti nelle unità topografiche delle selezioni in base a diversi criteri, fra i quali la cronologia e la definizione, che hanno consentito la creazione di layers specifici contenenti la disposizione sul territorio di castelli, torri, borghi, materiale sporadico, chiese, pievi, mulini, selciati ed altri. Questo primo approccio ci ha consentito di elaborare carte tematiche sincroniche e diacroniche, atte ad avere una visualizzazione della distribuzione dei diversi elementi nel tempo.
    2 -Studio dei dati rispetto al loro contesto geografico - Per ogni dato abbiamo verificato ed analizzato la posizione sul territorio, la quota, la distanza dai corsi d’acqua, dalle fonti perenni e dalla viabilità, il tipo di terreno e la sua pendenza.
    3 - Analisi spaziali e statistiche - Partendo da una maglia d’insediamento vi sono molteplici tipologie di analisi, attraverso le quali è possibile creare nuovi livelli informativi, dalle più comuni alle più complesse, fra queste indichiamo:

    - Overlay topologico:
    - Query spaziali e alfanumeriche
    - Buffering
    - Studio della densità
    - Nearest neighbour: analisi del vicino più prossimo.
    - Studio della frequenza
    - Surface trend analysis: permette di quantificare l’incidenza effettiva di un certo fenomeno sul territorio.
    - Site catchment analysis: analisi del bacino di approvvigionamento
    - Cost path analysis

    Attraverso questi metodi è possibile effettuare delle misurazioni, su tutti i livelli informativi, che possono essere calcolate, confrontate o correlate fra loro ed archiviate.

    4 - Modelli geografici: L’archeologia si arricchisce di metodi di studio più propriamente geografici, ponendosi domande sul territorio in termini di funzionalità, sfruttamento delle risorse, mobilità e sistemi di comunicazione. I modelli geografici ad oggi più sfruttati in campo archeologico sono:

    - Gravity model
    - Central place theory di W. Christaller
    - Rank size model
    - Poligoni di Thiessen
    - Modello di von Thunen

    Questi modelli ci permettono partendo dai dati acquisiti di formulare ipotesi insediative proiettandole su territori non ancora indagati e quindi ci consente di pianificare nel migliore dei modi le ricerche future.

     

    2 Web – GIS

    In progetto vi è la messa online della Carta Archeologica del Montefeltro, affinchè possa essere consultata e navigata da un maggior numero di utenti.
    La pubblicazione via internet permetterà di visualizzare i dati che sono stati elaborati, divenendo uno strumento utile sia per gli enti di ricerca, che avranno sul web 24 ore su 24 la cartografia relativa allo studio in corso, sia per i comuni e le province che vedono materializzarsi i frutti dei loro investimenti, in uno strumento fruibile a tutti e sfruttabile ai fini della valorizzazione turistica del territorio.
    Il Web-gis sarà implementato in ambiente completamente Open Source, residente su un server Linux utilizzando MapServer con architettura CGI su web server Apache.
    I dati inseriti nel Web- GIS sono costituiti da file vettoriali, immagini raster e record di tabelle residenti sul DMBS PostgreSQL.
    I dati saranno visualizzati attraverso l'interfaccia web P.mapper, mentre per il caricamento dei record delle tabelle di PostgreSQL è stato necessario associare a quest'ultimo la sua estensione spaziale PostGIS.

     

     

     

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